Dopo mesi di attesa, qualche giorno fa è uscito al cinema Inside Out 2 ed io sono corso a vederlo; ero
impaziente. Come già per Inside Out, anche qui c’è tanto da divertirsi con le avventure di Gioia, Rabbia,
Disgusto, Paura e Tristezza: li adoro. In questa nuova parte, si aggiungono al Quartier Generale delle
emozioni un po’ turbolente: Ansia, Noia, Invidia e Imbarazzo. Queste due squadre di emozioni fanno un po’
fatica a convivere e ricoprire il proprio ruolo, ma per il bene di Riley impareranno molte cose gli uni degli
altri. Tutte le emozioni sono utili ed indispensabili.
Quel che più mi ha colpito, oltre alla potenza dell’autocontrollo di rabbia, è stato il segreto più nascosto di
Riley, custodito gelosamente nei ricordi più intensi. Lasciandomi trasportare da questo film, ho realizzato
quanto misteriosa e geniale sia la nostra mente, capace di organizzare i ricordi e le azioni in modo tale da
guidarci ad affrontare al meglio le nostre vite. Ad un tratto, le Emozioni si ritrovano nella stanza segreta dei
ricordi più disparati e lì incontrano diversi personaggi che la protagonista adorava da piccina e che ancora
riescono ad emozionarla; lì ho capito che ciò che siamo e che diventeremo, è la somma di tutti quei ricordi
e di quelle certezze che ci fanno star bene e che ci rendono le persone uniche che siamo.
A tutti i bambini che hanno voglia di scoprire come la nostra mente e i nostri ricordi lavorano insieme per
creare la nostra identità, vi consiglio di non perdervi questa fantastica visione.
Ah, non dimenticate di guardare i titoli di coda fino alla fine!
Andrea D.R.
Inside Out 2 è il nuovo film d’animazione firmato Pixar capace di trasportare nel caos emotivo di una Riley
non più bambina, ma teenager. Un capolavoro diretto a tutte le età, costruito su un’impalcatura pedagogica
e psicologica rigorosa e travolgente.
In questo sequel, tra le tante nuove Emozioni che compaiono crescendo, si presenta una nuova protagonista
capace di agitare le acque affinché tutto prenda una giusta direzione: lei è Ansia, che con l’intento di
proteggere Riley finisce con l’intrappolarla tra assurdi scenari catastrofici immaginari. Lei è proprio quella
voce nella testa che ti prepara al peggio e controlla tutto, per essere certa di saper schivare i pericoli che
possono presentarsi. Ansia vorrebbe proteggere Riley, ma alla fine capisce che deve allentare la presa e
lasciare al senso di sé la gestione della cosa.
Nel mezzo del caos emotivo, grazie all’intervento delle rassicuranti emozioni di base, la teenager riuscirà a
ritrovare il senso di sé più adeguato e coerente. Non esiste un’emozione assoluta che ci identifica, ma solo
tutte loro insieme formano la nostra identità e nessuna di loro va negata o repressa; è fondamentale
accettare ed accogliere ogni singola parte di noi stessi.
Inside Out 2 riesce a illustrare e far capire cosa sia il senso di sé, mostrandolo come un albero le cui radici
affondano nelle certezze delle affermazioni; ad un tratto però, vengono sostituite da quelle di Ansia che le
trasforma in piccoli auto sabotaggi mirati a cambiare se stessi per essere accettato dagli altri. Anche l’attacco
d’ansia viene presentato senza veli: Ansia perde il controllo e va in panne. Ma come nella realtà, solo quando
la consapevolezza di se stessi prende la situazione in mano, l’attacco di panico svanisce e resta solo un
ricordo. Accettiamoci per quel che siamo, quello è il nostro più grande potere.
Elisa C.

